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RISPOSTE ALLE DOMANDE PIU’ FREQUENTI:

Q
Quali tipologie di finanziamenti o sgravi ci sono per le imprese?
AQuesti aiuti si configurano all’interno della Finanza agevolata che sono uno degli strumenti finanziari a disposizione delle imprese per sostenere investimenti e sviluppare l’attività.
L’Unione europea, lo Stato, le Regioni, le Province, pubblicano bandi pubblici in cui mettono a disposizione risorse finanziarie destinate alle imprese che effettuano investimenti.
In questo senso la Finanza Agevolata è parte integrante dell’economia aziendale, perché aiuta l’impresa a reperire risorse finanziarie a condizioni più vantaggiose.
Un’azienda, infatti, può accedere a più bandi e anzi, pianificando per tempo, può ottenere più agevolazioni per ogni tipo d’investimento.
Ad esempio, un’azienda che accede alle agevolazioni per acquisto macchinari o impianti, può richiedere i contributi per nuove assunzioni o per ottenere delle certificazioni ambientali, utili per garantire lo svolgimento di certi tipi di attività.
Per conoscere al meglio la tipologia di incentivo per la tua azienda, dobbiamo creare un piano inserendo gli investimenti che si intendono effettuare e per cui si richiede il sostegno dell’agevolazione, per far questo dobbiamo conoscere al meglio la struttura aziendale.

Q
Che cosa devo fare per mettere a norma la mia azienda a livello sicurezza?
ALa sicurezza nei luoghi di lavoro comprende tutte quelle misure preventive da adottare, al fine di garantire ai lavoratori un luogo di lavoro sicuro e sano, onde evitare infortuni sul lavoro e/o malattie professionale.
L’entità del problema e la particolarità della materia hanno reso necessario nel tempo, un’adeguata legislazione. In Italia la sicurezza sul lavoro è oggi definita da un decreto, il D. Lgs. 81/2008 comunemente conosciuto come Testo Unico Sicurezza Lavoro, entrato in vigore, per la quasi totalità degli articoli, il 15 maggio 2008. Esso abroga le più importanti norme in materia (p.e. la 626/94) e introduce importanti innovazioni nel campo della tutela della sicurezza e salute dei lavoratori, focalizzando l’attenzione sulle regole e gli strumenti operativi da adottare (vedi obblighi Decreto Legislativo 81 del 2008).
Regole che determinano l’obbligo per tutte le aziende, anche quelle con un solo dipendente, ad organizzare e porre in essere procedure complesse e articolate, con obiettive e consistenti difficoltà per gran parte di esse.
L’attuale legislazione prevede anche, tra l’altro, una capillare sorveglianza sull’osservanza delle norme, esercitata da organismi vari (ASL, VVF, Ispettorato del Lavoro, INAIL, ecc.), con possibile conseguente azione sanzionatoria nei confronti delle aziende inadempienti.

Essere soggetti al D.Lgs. 81/08 vuol dire mettere in pratica tutta una serie di adempimenti per valutare e ridurre il rischio di infortunio o di malattia professionale per i lavoratori.
Gli adempimenti principali sono quelli riportati all’articolo 4 del decreto che si riassumono in:

  • analizzare i rischi presenti in azienda (ambienti di lavoro, impianti, attrezzature, sostanze chimiche, cancerogene, rischi biologici, movimentazione manuale dei carichi, lavoro al videoterminale, lavoratrici gestanti e minori, pericoli d’incendio, rumore, vibrazioni, ecc.);
  • elaborare un documento in cui i rischi vengono valutati, analizzati e di conseguenza sono pianificati gli interventi per ridurli o eliminarli. Questo si traduce in adeguamento di macchine (con marcatura CE,), conformità impianti, scelta di sostanze e preparati non pericolosi o “meno pericolosi”, utilizzo di adeguati DPI (dispositivi di protezione individuale: occhiali, scarpe, guanti, ecc.);
  • informare, formare ed addestrare il personale sia al momento dell’assunzione che in occasione di modifiche al ciclo produttivo o cambio mansione;
  • nominare l’ RSPP (responsabile del servizio di prevenzione e protezione), gli addetti alla prevenzione incendi, alle emergenze e al primo soccorso con relativo corso di formazione obbligatorio;
  • nominare un medico competente, specializzato in medicina del lavoro, che effettui le visite mediche di idoneità al momento dell’assunzione e, nel caso i lavoratori siano esposti a rischi chimici, fisici o biologici, effettuare il controllo sanitario degli stessi;
  • far eleggere o nominare un RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) a cui far frequentare il corso obbligatorio di 32 ore e comunicare il nominativo all’Inail entro il 30 marzo di ogni anno (prima scadenza 16 agosto 2009).