Aggiornamento urgente Regione Veneto – Ordinanza caldo e orari di lavoro

Vi informiamo che in data odierna, 2 luglio 2026, il Presidente della Regione del Veneto ha emanato una nuova ordinanza contingibile e urgente che integra e amplia le tutele per i lavoratori esposti al rischio da stress termico, già introdotte con il precedente provvedimento del 16 giugno.

In ragione del perdurare delle ondate di calore, la Regione ha esteso i divieti di lavoro nelle ore più calde ad ulteriori categorie professionali, sia all’aperto che in specifici ambienti indoor.

 

  1. Periodo di Validità e Orari del Divieto

Le nuove disposizioni sono in vigore da oggi 2 luglio fino al 31 agosto 2026.

Blocco delle attività: È vietato lo svolgimento delle attività lavorative indicate nella fascia oraria dalle 12:30 alle 16:00.

 

  1. Quali settori e attività sono coinvolti?

Il divieto si applica nei giorni in cui la piattaforma di previsione Worklimate (INAIL-CNR) segnala un livello di rischio “ALTO” (riferito alle ore 12:00) per lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa.

Oltre ai settori già previsti (agricoltura, florovivaismo, cantieri edili all’aperto e cave), il divieto viene esteso a:

  • Cantieri stradali all’aperto.
  • Logistica di piazzale (attività di movimentazione merci all’aperto).
  • Consegna di beni per conto altrui (Riders / Consegne urbane) effettuate con l’ausilio di velocipedi (biciclette/e-bike) o veicoli a motore a due ruote.
  • Produzione del vetro artistico (Indoor): limitatamente ai locali in cui la presenza di forni fusori ad altissime temperature, combinata col caldo estivo, determina un microclima estremo (ambienti termici severi).

 

  1. Eccezioni e Clausole di Salvaguardia

Il divieto NON si applica nei seguenti casi:

  • Servizi pubblici essenziali: Interventi di pubblica utilità, protezione civile e salvaguardia della pubblica incolumità (effettuati da PA, concessionari o appaltatori), a patto che il datore di lavoro adotti comunque adeguate misure organizzative e di sicurezza.
  • Accordi aziendali: Restano validi i patti contrattuali o aziendali che prevedono misure di tutela equivalenti o ancora più restrittive/tutelanti per i lavoratori.
  • Efficacia delle misure interne: L’ordinanza interviene laddove, nonostante l’applicazione del DVR e delle linee guida regionali, permangano rischi rilevanti per la salute.

 

Cosa deve fare il Datore di Lavoro? (Azioni Richieste)

Per evitare sanzioni e garantire la salute dei lavoratori, lo studio consiglia di implementare immediatamente le seguenti misure:

  1. Monitoraggio Quotidiano: Consultare ogni mattina il bollettino del sito Worklimate per verificare il livello di rischio della propria area geografica.
  2. Rimodulazione degli Orari: Organizzare i turni di lavoro anticipando l’inizio delle attività all’aperto nelle prime ore del mattino e posticipando il rientro nel tardo pomeriggio, liberando totalmente la fascia 12:30 – 16:00.
  3. Misure di Supporto: Nei casi non bloccati dall’ordinanza (es. rischio moderato), garantire pause frequenti in zone ombreggiate o climatizzate, fornitura di acqua fresca e rotazione delle mansioni più gravose.

 

Considerata la rilevanza operativa immediata, consigliamo di verificare l’organizzazione delle attività e gli eventuali adeguamenti necessari.

 

Proevo è a disposizione per:

  • valutare l’impatto sulla Sua attività;
  • supportare nella corretta applicazione delle disposizioni;
  • fornire indicazioni pratiche per l’adeguamento.

 

Per ulteriori informazioni o per l’adeguamento della vostra azienda

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