DVR – Cos’è e come si redige

DVR cos'è, come si redige e perché è obbligatorio per la tua azienda

DVR: cos’è, come si redige e perché è obbligatorio per la tua azienda

Aggiornato al 31 agosto 2026 – La guida completa al Documento di Valutazione dei Rischi.


Cos’è il DVR?

Il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) è il documento fondamentale previsto dal D.Lgs 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro. Contiene l’analisi di tutti i rischi presenti in azienda, le misure di prevenzione e protezione adottate, e il programma di attuazione delle misure stesse.

Il DVR è il cuore del Sistema di Gestione della Sicurezza aziendale e rappresenta il principale strumento per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Perché il DVR è obbligatorio

Il DVR è un obbligo di legge previsto dall’art. 17 del D.Lgs 81/2008. La sua redazione è un compito non delegabile del datore di lavoro.

La mancata redazione del DVR espone l’azienda a:

  • Sanzioni amministrative: Ammenda da € 2.500 a € 15.000.
  • Sanzioni penali: Arresto fino a 6 mesi in caso di infortunio grave.
  • Responsabilità civile: In caso di infortunio, il datore di lavoro può essere chiamato a risarcire i danni.

Come si redige il DVR

La redazione del DVR segue un processo strutturato, suddiviso in diverse fasi:

  1. Analisi del contesto aziendale: Identificare le attività svolte, i processi produttivi e le caratteristiche dell’ambiente di lavoro.
  2. Individuazione dei pericoli: Identificare tutti i fattori di rischio presenti in azienda (fisici, chimici, biologici, organizzativi).
  3. Valutazione dei rischi: Stimare la probabilità e la gravità di ciascun rischio per definire le priorità di intervento.
  4. Definizione delle misure di prevenzione: Individuare le misure tecniche, organizzative e procedurali per ridurre o eliminare i rischi.
  5. Programma di attuazione: Definire tempi e responsabilità per l’implementazione delle misure di prevenzione.
  6. Redazione del documento: Scrivere il DVR secondo i requisiti normativi, includendo tutte le informazioni necessarie.

Chi deve redigere il DVR

La redazione del DVR è un compito del datore di lavoro, che può avvalersi della collaborazione di:

  • RSPP: Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione fornisce supporto tecnico e metodologico.
  • Medico competente: Partecipa alla valutazione dei rischi per la salute (es. rischi chimici, rumore, videoterminale).
  • RLS: Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza deve essere consultato durante il processo.
  • Consulenti esterni: ProEVO offre supporto specialistico per la redazione del DVR.

Richiedi una consulenza a ProEVO per la redazione del DVR.

I contenuti del DVR

Il DVR deve contenere almeno le seguenti informazioni:

  • Anagrafica aziendale: Dati dell’azienda, attività svolta, numero e caratteristiche dei lavoratori.
  • Descrizione dei rischi: Elenco dettagliato dei rischi individuati, con indicazione della loro entità.
  • Misure di prevenzione: Descrizione delle misure adottate per eliminare o ridurre i rischi.
  • Programma di attuazione: Tempi e modalità di realizzazione delle misure.
  • Procedure di emergenza: Piano di emergenza e evacuazione, gestione degli infortuni.
  • Nominativi delle figure della sicurezza: RSPP, medico competente, preposti, RLS.

Scopri tutti i documenti obbligatori per la sicurezza sul lavoro.

Hai bisogno di supporto per il DVR?

ProEVO offre consulenza per la redazione del DVR, la valutazione dei rischi e la gestione della sicurezza aziendale. Richiedi un preventivo gratuito.


Richiedi una consulenza

Domande frequenti sul DVR

Cos’è il DVR?

Il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) è il documento fondamentale previsto dal D.Lgs 81/2008 che contiene l’analisi di tutti i rischi presenti in azienda e le misure di prevenzione adottate.

Il DVR è obbligatorio?

Sì, il DVR è un obbligo di legge previsto dall’art. 17 del D.Lgs 81/2008. La sua redazione è un compito non delegabile del datore di lavoro.

Chi deve redigere il DVR?

Il DVR deve essere redatto dal datore di lavoro, con il supporto dell’RSPP, del medico competente e in consultazione con l’RLS. ProEVO offre supporto specialistico per la redazione.

Quali sono le sanzioni per la mancata redazione del DVR?

La mancata redazione del DVR comporta un’ammenda da € 2.500 a € 15.000 e, in caso di infortunio grave, l’arresto fino a 6 mesi.

Approfondisci gli argomenti correlati

D.Lgs 81/2008: guida completa

RSPP: chi è e quali sono i suoi compiti